Dalla Legge di Bilancio 2024 le imprese devono stipulare una polizza catastrofale contro i danni ai propri beni. In questa guida di Benelli Consulenti trovi tutte le informazioni utili.
È un’assicurazione che copre i danni materiali e diretti subiti dai beni aziendali a causa di eventi catastrofali. L’obbligo nasce dalla Legge di Bilancio 2024 e un decreto attuativo, in vigore da marzo 2025, ne ha fissato le regole.
Il motivo è semplice: lo Stato vuole trasferire il rischio al mercato assicurativo. Fino al 2012 interveniva con risarcimenti speciali, dal 70% al 100% del danno, ma con procedure lente e complesse che spesso lasciavano insoddisfatti i danneggiati.
L’obbligo riguarda le imprese con sede legale in Italia, o con stabile organizzazione, iscritte al Registro delle imprese. Restano escluse le imprese agricole e quelle che non possiedono i beni da assicurare.
Le scadenze erano differenziate per dimensione (grandi, medie, piccole e micro) e più volte prorogate. Oggi sono tutte scadute: se la tua azienda rientra, è il momento di verificare di essere in regola.
Di norma deve assicurare chi ha il bene iscritto in bilancio. Se la tua impresa conduce un immobile o un macchinario in affitto o leasing, vale la pena controllare chi risulta tenuto alla polizza.
La polizza deve proteggere i beni strumentali indicati dal Codice Civile: terreni, fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali. Gli eventi da coprire sono sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
La copertura obbligatoria riguarda i danni diretti, per esempio la riparazione dell’immobile o dei macchinari. Restano fuori l’obbligo le merci e i danni indiretti, come il fermo dell’attività dopo l’evento. Si possono però assicurare con garanzie aggiuntive, ed è una scelta che molte imprese stanno valutando.
Le fonti che ho letto concordano sul punto principale: la norma non prevede sanzioni dirette per le imprese. Chi non è assicurato rischia però di perdere l’accesso a contributi, sovvenzioni e agevolazioni pubbliche. E se l’evento arriva, il danno resta tutto a carico dell’azienda.
Il premio dipende dal valore dei beni, dalla zona di rischio, dai massimali e dalle franchigie. Per questo si calcola caso per caso, con un preventivo sui tuoi immobili e macchinari.
In linea generale i premi assicurativi sono costi deducibili dal reddito d’impresa ai fini IRES e IRAP. Conferma i dettagli con il tuo commercialista.
Un’impresa assicurata ottiene il risarcimento dalla compagnia, non da una procedura pubblica lunga e incerta. La liquidazione è di solito più rapida e il rischio resta a carico di chi lo gestisce per mestiere. Per un’azienda che deve ripartire dopo un evento, la differenza si misura in settimane.
La tua polizza attuale potrebbe non bastare: va controllato che copertura, massimali e franchigie siano in linea con la norma.
Chi deve fare la polizza catastrofale?
Le imprese iscritte al Registro delle imprese con sede in Italia, escluse quelle agricole e quelle senza i beni indicati dalla norma.
Cosa copre la polizza catastrofale obbligatoria?
I danni diretti a terreni, fabbricati, impianti, macchinari e attrezzature causati da sismi, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni.
Ci sono sanzioni per chi non la stipula?
Non sono previste sanzioni dirette, ma si perde l’accesso a contributi e agevolazioni pubbliche.
Vale anche per gli immobili in affitto?
L’obbligo spetta in genere a chi ha il bene iscritto in bilancio: va verificato caso per caso.
La polizza incendio basta?
Di norma no: incendio ed eventi catastrofali sono rischi diversi. Conviene far controllare la polizza che hai.
I consulenti di Benelli Consulenti ti aspettano nelle sedi di Codogno, Lodi, Casalpusterlengo e Orio Litta. Insieme controlliamo i beni da assicurare, la polizza che hai e il preventivo più adatto.