In ogni impresa ci sono persone che fanno la differenza: il socio che porta i clienti, il tecnico che conosce ogni impianto, il responsabile che tiene insieme la squadra. La polizza key man, detta anche polizza uomo chiave, protegge l’azienda dal danno economico che la loro scomparsa prematura provocherebbe.
Se la tua impresa è nel Lodigiano e ti chiedi se fa per te, qui trovi come funziona, quali vantaggi fiscali offre e quando conviene.
È una polizza vita in cui contraente e beneficiario sono l’azienda, non la persona assicurata né la sua famiglia. Se l’uomo chiave (in inglese key man) viene a mancare prematuramente, l’impresa riceve un capitale. Con quello affronta le conseguenze senza intaccare le proprie risorse e senza ricorrere a nuovi debiti.
Esistono figure di difficile sostituzione che danno all’impresa un vantaggio competitivo sul mercato. Quando una di loro manca, il danno dipende dalla forma dell’azienda.
L’azienda deve assumere un manager di pari valore o ricorrere a consulenze esterne. Entrambe le strade costano e spesso obbligano a indebitarsi.
Se uno dei soci muore e gli eredi non vogliono subentrare, gli altri soci devono liquidare agli eredi una somma pari al valore della quota. Il termine è di sei mesi (articoli 2284 e 2289 del Codice Civile).
Anche nella ditta individuale l’attività dipende da una sola persona, l’imprenditore. Una polizza key man può dare liquidità per tenere in piedi l’attività e gestire il passaggio, per esempio a un familiare.
Poiché contraente e beneficiario sono l’azienda, i premi versati sono una componente negativa del reddito. In linea generale sono quindi deducibili.
Che cosa succede se arriva il capitale dipende dalla forma societaria:
Conviene pensarci se una persona porta gran parte dei clienti o delle competenze tecniche, se sostituirla richiederebbe tempo e costi alti, o se i soci non avrebbero la liquidità per liquidare gli eredi.
Le aziende artigiane e le piccole e medie imprese sono la vera risorsa dell’economia lodigiana. Proteggerle significa difendere anni di sacrifici e la possibilità di tramandarli.
L’azienda stipula una polizza vita sulla persona chiave, paga i premi e, se questa viene a mancare prematuramente, incassa il capitale assicurato.
Sì, in linea generale. I premi sono deducibili quando contraente e beneficiario sono l’azienda. Conviene confermarlo con il proprio commercialista sul caso specifico.
Entrambi sono l’azienda. È ciò che distingue la key man da una polizza vita personale.
Sì, può essere valutata anche dalle ditte individuali, dove l’attività dipende interamente dall’imprenditore.
Non c’è un massimo di legge: il capitale deve essere adeguato ai costi di sostituzione della persona chiave.
Parlane con un consulente di Benelli Consulenti, nelle sedi di Codogno, Lodi, Casalpusterlengo e Orio Litta. Insieme individuiamo le persone chiave, il capitale da assicurare e la struttura della polizza.